Pezzi di stella, pezzi di costellazione Pezzi d'amore eterno, pezzi di stagione Pezzi di ceramica, pezzi di vetro Pezzi di occhi che si guardano indietro Pezzi di carne, pezzi di carbone Pezzi di sorriso, pezzi di canzone Pezzi di parola, pezzi di Parlamento Pezzi di pioggia, pezzi di fuoco spento Ognuno è fabbro della sua sconfitta E ognuno merita il suo destino Chiudi gli occhi e vai in Africa, Celestino! Pezzi di strada, pezzi di bella città Pezzi di marciapiedi, pezzi di pubblicità Pezzi di cuori, pezzi di fedi Pezzi di chilometri e pezzi di metri Pezzi di come, pezzi di così Pezzi di plastica, pezzi di mtv Pezzi di scambio, pezzi sotto scacco Pezzi di gente che si tiene il pacco Ognuno è figlio del suo tempo Ognuno è complice del suo destino Chiudi la porta e vai in Africa, Celestino! Pezzi di storia, pezzi di divisione Pezzi di Resistenza, pezzi di Nazione Pezzi di Casa Savoia, pezzi di Borbone Pezzi di corda, pezzi di sapone Pezzi di bastone, pezzi di carota Pezzi di motore contro pezzi di ruota Pezzi di fame, pezzi di immigrazione Pezzi di lacrime e pezzi di persone Ognuno è figlio della sua sconfitta Ognuno è libero col suo destino Butta la chiave e vai in Africa, Celestino! Pezzi di pericolo, pezzi di coraggio Pezzi di vita che diventano viaggio Pezzi di Pasqua, pezzi di Natale Pezzi di bene dentro a pezzi di male Pezzi di mascalzone, pezzi che non sei altro Pezzi di velocità lungo pezzi d'asfalto Pezzi di briciole, pezzi di vetrina Pezzi di colla da annusare pezzi di diossina Ognuno porta la sua croce Ognuno inciampa sul suo cammino Apri gli occhi e vai in Africa, Celestino! Pezzi di emozione che non si interrompe Pezzi di Musica sotto le bombe Pezzi di maggioranza, pezzi di opposizione Pezzi di speranza e pezzi di informazione Pezzi di ferro, pezzi di cemento Pezzi di deserto, pezzi di frumento Pezzi di incenso, pezzi di petrolio Pezzi di kerosene, pezzi di gasolio Ognuno brucia come vuole Ognuno è vittima ed assassino Gira i tacchi e vai in Africa, Celestino!

Una Raccolta di testi Tratti dalla Letteratura di Tutti i Tempi


I NOSTRI LAVORI




Candelaio



Prima ch'i' parle, bisogna ch'i' m'iscuse. Io credo che, si non tutti, la maggior parte al meno mi dirranno: — Cancaro vi mangie il naso! dove mai vedeste comedia uscir col bidello? — Ed io vi rispondo: — Il mal'an che Dio vi dia! prima che fussero comedie, dove mai furono viste comedie? e dove mai fuste visti, prima che voi fuste? E pare a voi ch'un suggetto, come questo che vi si fa presente questa sera, non deve venir fuori e comparire con qualche privileggiata particularità? Un eteroclito babbuino, un natural coglione, un moral menchione, una bestia tropologica, un asino anagogico come questo, vel farrò degno d'un connestable, si non mel fate degno d'un bidello. Volete ch'io vi dica chi è lui? voletelo sapere? desiderate ch'io vel faccia intendere? Costui è — vel dirrò piano: — il Candelaio. Volete ch'io vel dimostri? desiderate vederlo? Eccolo: fate piazza; date luoco; retiratevi dalle bande, si non volete che quelle corna vi faccian male, che fan fuggir le genti oltre gli monti.



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